Estrema violenza e menti deviate nell’inquietante Juujika No Rokunin

Un lavoro che esalta gli istinti più bassi e bestiali della natura umana. Le illustrazioni sono forti ed il tema è agghiacciate.

Locke & Key – Stagione 2: la recensione

Gli attori sembrano un po' stanchi, ma siamo solo alla seconda stagione. Che il progetto stia lentamente naufragando?

Pacific Rim – La Zona Oscura, Stagione 1: la recensione

Stesso tema dei film, ma approfondito in maniera molto diversa. Ci si diverte? È un viaggio alla scoperta di un mondo che è profondamente cambiato.

Strappare Lungo I Bordi: la recensione

Spesso, quando qualcosa va di moda, fa schifo. Spesso ma non sempre. L’Italia s’è accorta di Zerocalcare e sta per cambiare tutto.

Yara – la recensione

Yara su Netflix è il racconto di come Marco Tullio Giordana si dimentichi di essere un bravo regista buttando al vento un bel cast.

Squid Game: la recensione

Censurate chi vuole censurare questa serie o molto presto finiremo senza film porno e sarà l’Apocalisse!

The Promised Neverland – Stagione 2: la recensione

Una prima stagione da incorniciare non può essere seguita da questo guazzabuglio di idee mal gestite e concluse da un finale tagliato con la motosega.

Bridgerton – Stagione 1: la recensione

Una sorpresa! Ecco come posso definire questa serie. Un lavoro leggero, ma divertente, che ti conduce in un’immaginaria, ma molto moderna, età della reggenza inglese.

Sopravvissuti – Z For Zachariah: la recensione

Un discreto film post-apocalittico in cui a farla da padrone è il ritmo lento e il silenzio di fondo, tipico di un mondo ormai morto.

Locke & Key – Stagione 1: la recensione

Chiavi, magia, misteri e demoni a casa Locke. Una combinazione che tiene bene banco grazie all’oscuro passato che si cela nella Key House di Matheson.

Nine Perfect Strangers: la recensione

Recitare con la faccia bombata di botox non è facile. Già solo per lo sforzo artistico di Nicole Kidman questa serie merita attenzione.

The Promised Neverland – Stagione 1: la recensione

Tutto inizia descrivendo la semplicissima vita in un orfanotrofio, ma quel dannato numero tatuato sul collo dei bambini rende tutto profondamente sbagliato!