Beastars – Stagione 2: la recensione

Comprendersi tra razze diverse è la struttura portante della serie e di questa stagione. Manca però qualcosa che ha reso magnifico il precedente arco narrativo.

Il Regista Nudo: la recensione

Il mondo si divide in chi ha visto Il Regista Nudo e chi no. I secondi sono molti? La sessualità spaventa ancora.  

The Stranger: la recensione

Menzogne, ricatti e misteri sono l’ossatura portante di questa serie. Tanta carne al fuoco, forse troppa, per nascondere una trama fin troppo banale.  

Il Metodo Kominsky: la recensione

Perché vedere Il Metodo Kominsky? Perché è una serie con dialoghi e attori pazzeschi che affronta in modo caustico la terza età, ma non solo…  

Blackout Love: la recensione

Pensavo fosse amore invece era un calesse? In questo caso, pensavo fosse una commedia invece era un incubo.  

Violet Evergarden: la recensione

Una storia estremamente particolare, che riesce ad insinuarsi persino oltre le corazze più resistenti e ti fa sciogliere in un mare di emozioni e lacrime.

Mindhunter – Stagione 1 e 2: la recensione

Queste sono le storie degli agenti che hanno iniziato a sondare le menti malate dei più famosi serial killer americani. Una serie interessante, ma lenta.  

The One: la recensione

Se un software ti desse la certezza di trovare la tua anima gemella, come cambierebbe la tua vita?  

Threads – Ipotesi Sopravvivenza: la recensione

Nella trilogia dei film seri sulle conseguenze di una guerra nucleare, Threads – Ipotesi Sopravvivenza si impone come quello più realistico e assolutamente terrificante.  

L’Era Dei Samurai: la recensione

Conoscete l’Era Dei Samurai? Una serie documentario che ci porta indietro nel tempo in un Giappone scosso da sanguinose battaglia al seguito dei Daimyo.  

The 100 – Stagione 6: la recensione

Un nuovo mondo tutto a disposizione per la fantasia degli autori e che cosa mi proponi? La stessa identica minestra riscaldata? Che grande spreco!  

Martin Eden: la recensione

Lento, noioso, monotono e ambientato male. Perché fare un’ambientazione così forzata quando era più semplice rimanere fedeli all’originale?