The Legendary Spearman Returns: identico ad altri prodotti?

La tematica della seconda possibilità attira nuovi lettori ed è giusto sfruttare l’occasione, ma questo manhwa ha troppi punti in comune con altri prodotti.

 

 

I fumetti coreani, o manhwa, sono una realtà in costante crescita sia in patria che sul mercato internazionale affamato di novità. La tematica che sempre più spesso incontro è legata alla seconda possibilità. Anche The Legendary Spearman Returns fa parte di questa grande famiglia che sta diventando fin troppo ingombrante; sarà capace questo lavoro di catturarci con qualche interessante novità?

Joshua Sanders è un maestro cavaliere che usa la lancia come arma primaria. La sua incredibile capacità in combattimento ha posto fine ad una brutale guerra civile. Tutti gioiscono per la pace ritrovata… tutti ad eccezione dei suoi pari grado che, spinti dall’invidia, lo attirano in trappola e lo uccidono. Joshua impugna però la sua lancia leggendaria Lukia che, con un potere misterioso, trasporta l’anima del cavaliere nel suo corpo da ragazzino di otto/nove anni. Ora Joshua ha una seconda possibilità per vendicarsi di tutti quelli che lo hanno tradito.

 

 

La trama è praticamente uguale a quella di The Return Of The 8th Class Magician, con la sola differenza che uno è un mago e l’altro è un lancere. Morire per mano dei propri amici, rivivere nel proprio corpo giovanile, decidere di vendicarsi e diventare velocemente forti e potenti, sono i passaggi in comune tra i due manhwa. I due autori di The Legendary Spearman Returns, Jo Husang e Joe Teacher, non riescono a proporre trame differenti da lavori usciti in precedenza.

La storia è quindi troppo simile a The Return Of The 8th Class Magician, ma anche il protagonista ha uno schema comportamentale già visto: Joshua Sanders è estremamente determinato, spesso anche troppo sicuro di sé, tanto da risultare fastidiosamente arrogante. Questa caratterizzazione assomiglia molto a quella che possiamo ritrovare nei protagonisti di The Last Human, Solo Max-Level Newbie, Martial Peak, Seoul Station’s Necromancer e tanti altri. Nei lavori citati i personaggi principali sono adulti che metteno in campo l’arroganza per mantenere le posizioni guadagnate: in The Legendary Spearman Returns Joshua è un bambino che non si piega davanti a nessuno e questo non aiuta il lettore a simpatizzare con il protagonista.

 

 

L’aspetto grafico, curato dallo Studio Inus, è di discreto livello, pur non uscendo dalla zona confortevole dell’ormai consolidato stile coreano. Il manhwa è quindi disegnato bene, rifinito con molti dettagli e si nota una certa cura nella ricerca della profondità. Siamo quindi al cospetto di un prodotto graficamente interessante che però non si distingue per “carattere” dal resto dei prodotti coreani usciti nell’ultimo periodo.

The Legendary Spearman Returns, con i suoi poco meno di cinquanta capitoli, ha ancora tanta strada da fare per entrare nel vivo della sua storia, ma fino ad ora ci ha regalato solo trame già viste. Questo prodotto non è ancora edito in Italia, quindi per saperne di più dovete cercare nel web il lavoro, senza fini di lucro, fatto dagli instancabili fan. Ve lo consiglio? Ora come ora non brilla per originalità, quindi direi che se avete di meglio da leggere, potete anche accantonare questo prodotto cercando qualcosa di meglio.

Per condividere questo articolo: