Timeline è un 4x minimalista che sorprende per la profondità

Abbandonando il concetto di città come fulcro della produzione e sviluppando un albero tecnologico che si intreccia con le risorse, Timeline è riuscito a colpirci.

 

 

Di tanto in tanto, ci capita di scovare piccole produzioni che realizzano giochi in grado di proporre dinamiche innovative e che riescono a divertire anche se non hanno a disposizione un grande budget.
Timeline è uno di questi titoli; in uscita il 22 Aprile, abbiamo avuto modo di provarlo in anticipo. Si tratta di un gioco che miscela componenti tipici di 4x con quelli di un gioco da tavolo, inserendo elementi particolari e che cambiano il nostro classico approccio a questo tipo di videogiochi.

 

 

La prima caratteristica che salta agli occhi è legata al fatto che le città non sono più il fulcro centrale del nostro impero; la produzione di unità e di risorse è stata sparpagliata su numerose strutture che dovranno essere costruite progressivamente anche in base alle caratteristiche del terreno. Se questo approccio non è nuovo (lo abbiamo visto in Civilization 6 e ancora prima in Warlock), qui la cosa è spinta al massimo, considerando anche che costruire queste strutture impedisce il completo sfruttamento di tutte risorse presenti in un territorio.

 

 

La seconda caratteristica è l’abbondanza di tipologia di risorse diverse, tutte fondamentali per sviluppare il nostro impero. Nel nostro test abbiamo capito che riuscire a bilanciare l’espansione con la produzione delle risorse, produzione che spesso richiede a sua volta risorse da sfruttare, non è facile e richiede attenzione e pianificazione.

 

 

Attendiamo questi ultimi giorni e l’aggiornamento finale che porti il gioco nella sua versione di rilascio prima; Timeline ha molte potenzialità, e potrebbe essere un titolo adatto a chi vuole un tipo di sfida strategica diversa dal solito.

Per condividere questo articolo: