Grazie alle sue intuizioni in grado di anticipare il futuro, eXistenZ è un film assolutamente attuale nonostante i quasi trent’anni sulle spalle.

David Cronemberg è uno di quei registi di nicchia che occorre tenere da conto. Autore di pellicole di non largo richiamo e probabilmente nemmeno troppo raffinate, ma sicuramente particolari e assolutamente da vedere per i cultori del fanta-horror, David Cronemberg ha spesso utilizzato l’arma del turbamento fisico e del disgusto per colpire lo spettatore; e questo senza scadere nel ridicolo o nel banale.
eXistenZ è probabilmetne l’ultima pellicola del suo ciclo disturbante prima di cambiare tematiche e approccio narrativo. Il Regista de Il Demone Sotto La Pelle, Rabid – Sete Di Sangue, Brood – La Covata Malefica, Scanners, Videodrome, La Mosca e de Il Pasto Nudo, catapulta lo spettatore in un mondo oggi scontato ma assolutamente nuovo all’epoca, quello dei videogiochi e della realtà virtuale, facendolo con un piglio crudo e irriverente.

eXistenZ narra le vicende di una game designer e del suo custode, i quali tentano di sottrarsi alle attenzioni fatali di elementi ostili agli studi sulla bioelettronica e alla realizzazione di mondi virtuali alternativi. I rocamboleschi eventi e le situazioni atipiche in cui i due protagonisti si troveranno permettono non tanto ad una trama non proprio di spessore di evolversi, quanto di inserire spinosi elementi tematici, anticipando i tempi e presentando un film forse all’epoca non completamente compreso.
Dal punto di vista puramente tecnico di trama, fotografia e recitazione, eXistenZ è ben lungi dal potersi definire un film di alto livello. La storia filicchia, ma certi elementi sembrano essere messi semplicemente per stupire o far scandalo, ed i salti narrativi sono un pelo troppo ampi per permettere una vera fluidità nel racconto (anche se, al termine della proiezione, una certa spiegazione su questi balzi arriva).
Le inquadrature e la resa visiva soffrono molto di quell’infelice stile anni ’90 che caratterizza tante produzioni realizzate in quel decennio: c’è una sensazione di mancanza di efficacia visiva che percorre tutta la proiezione, nonostante questo si alterni con momenti di sicuro impatto, specie dove (parallelamente) si fa ricorso ad effetti speciali o ad elementi di disgusto.

E poi la recitazione: il cast sulla carta non sarebbe male, ma il risultato non spicca particolarmente.
Jude Law rappresenta il personaggio intorno al quale ruota la storia. Il prolifico attore visto in Gattaca, Il Talento Di Mr.Ripley, Il Nemico Alle Porte, A.I. Intelligenza Artificiale, Era Mio Padre, Sky Captain And The World Of Tomorrow, Tutti Gli Uomini Del Re, Sleuth – Gli Insospettabili, Repo Man, Contagion, Hugo Cabret, Grand Budapest Hotel, riesce una volta tanto a dismettere il suo stile algido e ad interpretare un personaggio dotato di emozioni palpabili, almeno nella prima parte del film.
Accanto a lui c’è il vero deus ex machina del racconto, interpretato da Jennifer Jason Leigh (L’Amore E Il Sangue, The Hitcher – La Lunga Strada Della Paura, America Oggi, Era Mio Padre, The Hateful Eight, Annientamento, Awake). È il suo personaggio a dettare i tempi e le regole del gioco; e lei è molto brava a passare da un approccio timido ad uno determinato, finendo nel seducente per un gioco di trama che per una volta ci può stare.
Complessivamente però i due non lasciano una vera traccia nel racconto, e sembrano più figure impresse col ferro da stiro sulla pellicola che veri padroni della scena. Ottimi invece sono due attori di peso che in eXistenZ fanno solo le comparse: Willem Dafoe (Strade Di Fuoco, Vivere E Morire A Los Angeles, Platoon, L’Ultima Tentazione Di Cristo, Mississippi Burning, Nato Il Quattro Luglio, Sotto Il Segno Del Pericolo, American Psycho, Spider-Man, C’Era Una Volta In Messico, Inside Man, Grand Budapest Hotel, John Wick, Il Collezionista Di Carte, Povere Creature!) e Ian Holm (Oh, Che Bella Guerra!, Robin E Marian, L’Uomo Dalla Maschera Di Ferro, Alien, Momenti Di Gloria, Brazil, Il Pasto Nudo, Il Quinto Elemento, Il Signore Degli Anelli, The Day After Tomorrow, Lord Of War).

Dove eXistenZ spicca è nella capacità di David Cronemberg di mettere insieme pezzi di vita contemporanea, di visionarietà e di follia fanta-horror mettendo insieme un film sui generis, che indubitabilmente prende spunto anche da produzioni estreme come Tetsuo ma che da solo è stato in grado di influenzare pellicole come Strange Days, Matrix o Inception. La forza di eXistenZ è qui: aver aperto un canale sfruttato magari meglio da altri film, ma senza il quale la cinematografia sarebbe stata più povera.
Si tratta di un film da vedere? Assolutamente si, se piace il genere, ma considerando tanti aspetti non raffinati o al limite del passabile. Non è un capolavoro e non lascia una traccia di sé particolarmente profonda secondo i classici canoni valutativi di un film che punta molto sull’azione; ma con eXistenZ, David Cronemberg ha saputo mettere sul tavolo elementi che solo in un secondo tempo sarebbero stati compresi ed ampliati.







