Dopo oltre 30 anni, potrebbe finalmente arrivare un videogioco capace di impensierire il primato della parte tattica di Ufo: Enemy Unknown.

Overhype Studios sta covando un uovo potenzialmente d’oro. Gli sviluppatori tedeschi stanno dando forma ad un tattico a turni futuristico, nel quale il giocatore è chiamato a controllare un piccolo numero di squadre impegnate a combattere i nemici su pianeti diversi. La versione di Menace che abbiamo provato è al momento limitata a poche missioni disponibili e ad un solo nemico, ma la struttura di gioco è già sviluppata e ben delineata; e il risultato sembra essere di ottimo livello.
Menace prevede un sistema a turni alternati, dove il giocatore muove una unità e una la muove il computer. Questo sistema (utilizzato anche dal buon vecchio Battletech) permette un certo bilanciamento, consentendo di reagire in modo efficace all’evoluzione del campo di battaglia senza rischiare di vedere uno schieramento annientato senza poter rispondere al fuoco.

Menace utilizza un sistema a punti-azione piuttosto semplice da gestire: le aree raggiungibili dal movimento evidenziano il costo, così come le altre varie azioni che possiamo compiere (principalmente in relazione alle armi che la squadra equipaggia). Le coperture sono simili a quelle proposte da Ufo: Enemy Unknown ma utilizzano lo stile grafico dei classici scudettini (mezzi o interi) proposto dal seguito spirituale XCOM.
Similarmente, è assolutamente intuitivo il raggio d’azione delle armi a nostra disposizione e la capacità di colpire e danneggiare il bersaglio; i valori di attacco e difesa generano delle barre che spiegano chiaramente cosa possiamo aspettarci quando spariamo al nemico.
È possibile personalizzare l’equipaggiamento di ogni singola squadra e scegliere cosa portare in battaglia; ad ogni scenario corrisponde un limite di punti logistica (il costo dei singoli oggetti) e quindi non possiamo semplicemente rinforzare al massimo ogni squadra; il giocatore deve bilanciare la loro forza essendo talvolta costretto a lasciare in base qualcuno.

L’esecuzione della battaglia è molto buona; la presenza dei veicoli, da trasporto o da assalto, varia molto la tipologia degli scontri: pur rimanendo focalizzato sulla fanteria, Menace offre un valido elemento strategico legato ai mezzi pesanti e al modo di tenerli a bada.
Gli scontri sono rapidi e dolorosi; forse in questo stato Menace ancora non chiarisce tutti i passaggi e tutte le possibilità, ma la capacità del computer di mettere in campo strategie che possono mettere in crisi il giocatore è evidente.

Il risultato finale, allo stato attuale, è sicuramente molto buono: le battaglie sono piene di tensione, piuttosto rapide a concludersi e tutt’altro che semplici da portare a termine senza troppe perdite. Quello che sorprendentemente manca è il fuoco di reazione (il famoso overwatch), una mancanza piuttosto importante che però oggettivamente potrebbe sbilanciare un titolo costruito con una precisa dinamica in mente.
Nella sua versione finale, il gioco edito da Hooded Horse prevederà anche una parte strategica di gestione delle nostre truppe; questa comprenderà il reclutamento e la gestione delle nostre squadre, oltre che la pianificazione della campagna che vedrà il giocatore impegnato contro diverse fazioni su campi di battaglia dai biomi diversi.
Menace, la cui uscità è pianificata per febbraio 2026, potrebbe davvero impensierire il re dei tattici a turni: quell’Ufo: Enemy Unknown ancora pietra di paragone assoluta quando si parla di questo tipo di videogiochi.









