Prime impressioni: Night Raider è una scommessa sul futuro

Lo sfacciato clone di Zero Sievert offre un gameplay più diretto, adatto a chi cerca azione immediata; deve però necessariamente variare i contenuti.

 

 

Zero Sievert è uno dei titoli usciti in early access nel 2023 che più ci ha colpito. Ambientato in una zona di esclusione, è un gioco che prende molto da S.t.a.l.k.e.r. e da Escape From Tarkov, presentandosi con una grafica pixellata e una storia interessante (anche se tuttora incompleta).

 




 

Night Raider è un chiarissimo clone di Zero Sievert; non fa nulla per nascondere l’ispirazione e non fa nulla per innovare lo schema di gioco. Anzi, addirittura Night Raider semplifica il gameplay: se in Zero Sievert avevamo a che fare con mappe, scenari, nemici e ambientazioni differenti, in Night Raider siamo di fronte all’ennesima invasione zombi dove, al di là di qualche variazione sul tema, dopo pochi minuti avremo già capito quel che ci aspetta. L’impatto iniziale ci sembra piuttosto semplice: con una somma non indifferente già disponibile ad inizio partita, potremo acquistare in base quel che ci serve permettendoci di aggirarci per la cittadina raccogliendo oggetti, saccheggiando negozi e case senza troppa difficoltà.

 

 

Il gameplay di Night Raider è al momento molto basilare, con uno schema che inevitabilmente segue gli stessi ripetitivi passaggi: gironzola, saccheggia, sfuggi all’orda di zombi, raggiungi l’elicottero e scappa. I combattimenti sono inizialmente pittosto blandi, ma col passare dei giorni di gioco (che probabilmente vengono conteggiati come valore segreto) vedremo un maggior numero di zombi nelle strade ed anche mutazioni più pericolose, tanto che passate le prime 2-3 ore finalmente Night Raider si apre e comincia ad essere divertente ed a proporre una sfida reale al giocatore.

Ci sono zone aggiuntive che potremo visitare solo raccogliendo determinati oggetti; che siano le chiavi di case, uffici e zone di sicurezza, o addirittura nuove mappe, dovremo per forza cercare in giro queste chiavi che possono apparire casualmente in determinati edifici. Oggettivamente però serve qualcosa di più per fornire a Night Raider la capacità di attrarre consistentemente il giocatore; in questa fase, il titolo di Tsukyomi sembra prediligere chi cerca sessioni sporadiche e poco impegnative.

 

 

L’interfaccia è decisamente rivedibile, a partire dal fatto che i tasti non possono essere rimappati (una cosa basilare in ogni gioco), che la mappa veramente brutta e fin troppo semplice non fa molto per allettare il giocatore e che, oltre ad esserci banali errori di traduzione o parti di testo ancora in cinese, le informazioni sono talvolta confuse: ad esempio nella schermata di costruzione di oggetti, davvero dispersiva. C’è una forte sensazione di amatoriale, e non necessariamente nel migliore dei significati.
Ciò detto, se si cerca un’esperienza semplice, Night Raider potrebbe essere una discreta opzione visto il costo bassissimo (meno di 6 euro) col quale è al momento messo in vendita.

 

 

C’è da notare che Night Raider è realizzato da un solo sviluppatore che non si dedica al progretto a tempo pieno, motivo per il quale c’è un forte rischio che ad un certo punto lo sviluppo si areni; ad ogni modo la roadmap per il 2024 prevede, di sostanzioso, l’inserimento per lo meno di missioni specifiche. Considerando che al momento non c’è lo straccio di una trama che ci spieghi perchè dovremmo affrontare sfide sempre più rischiose nella cittadina infestata, mettere delle missioni o una storia è piuttosto importante.

Per chi fosse interessato a Night Raider, il consiglio è quello di restare in finestra e vedere come procederà lo sviluppo del titolo.

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