Un tranquillo minimarket nasconde un passato esplosivo: un ex sicario sovrappeso torna al centro della scena generando divertimento, caos e colpi di scena.

Il miglior sicario professionista del Giappone decide di ritirarsi per amore; il suo passato, però, torna a tormentarlo e a minacciare i suoi affetti. Questa rappresenta la linea conduttrice di Sakamoto Days, anime tratto dall’omonimo manga scritto e disegnato da Yuto Suzuki, che tenta di incrociare un’azione tambureggiante con una serie di vivaci gag comiche. Si tratta di una proposta che punta a unire ritmo sostenuto e leggerezza, senza perdere di vista un tono brillante e accessibile.
La storia prende il via dalla vita ormai tranquilla di Taro Sakamoto, un tempo considerato il più temuto assassino del Paese; dopo aver deciso di mettere la famiglia al primo posto e abbandonare per sempre il mondo dei sicari, si dedica alla gestione di un piccolo minimarket insieme alla moglie Aoi. L’apparente serenità della nuova routine non riesce però a cancellare il suo passato, che torna presto a bussare alla porta con un’intensità inaspettata.
Il silenzioso e paffuto protagonista di Sakamoto Days, la cui fisionomia ricorda in modo sorprendente Anzai, l’allenatore dello Shōhoku in Slam Dunk, trasmette la sensazione di essere tutt’altro che pericoloso; in realtà, anche se arrugginito, Taro conserva l’istinto e le movenze del miglior sicario del Giappone. Il sicario in pensione appare poco loquace; viene mostrato quasi sempre con un paio di occhialetti tondi che celano gli occhi, dei baffetti minuti che nascondono la bocca e un volto rotondo che ne annulla qualsiasi espressività. Sakamoto si configura quindi come un protagonista volutamente inespressivo e avvolto da un’aura di mistero.

La trovata più brillante di Yuto Suzuki riguarda l’introduzione di Shin Asakura, giovane assassino dotato dell’abilità di leggere i pensieri altrui. Shin ha mitizzato la figura del suo ex mentore Sakamoto; quando prova a scrutare la sua mente, emergono momenti decisamente divertenti che permettono al protagonista di svelare in modo indiretto ciò che pensa. Questo espediente crea un equilibrio particolarmente riuscito tra gag irresistibili e momenti carichi di tensione durante i combattimenti; un sistema narrativo che movimenta la scena e amplia la caratterizzazione dei due personaggi.
Accanto al duo principale ruota un gruppo di figure secondarie che non rappresentano semplici comparse: ogni personaggio spicca per una caratteristica molto marcata. Lu Xiaotang si distingue per il cambio di personalità e stile di combattimento quando si ubriaca; Aoi Sakamoto, moglie di Taro, emerge come una donna capace, pragmatica, determinata a riportare il marito sulla retta via; Heisuke Mashimo, infine, offre un tocco di irresistibile eccentricità con la sua abilità da cecchino e una goffaggine legata alla totale mancanza di soldi e alla bontà d’animo.
La trama di Sakamoto Days procede con una costruzione solida e con margini evidenti per ulteriori sviluppi: il ritorno in azione di Taro, accompagnato dai suoi giovani collaboratori, lo porta a scoprire una guerra sotterranea tra l’organizzazione ufficiale dei sicari del Giappone e un gruppo intenzionato ad abbattere l’intero sistema. La narrazione si amplia progressivamente, introducendo nuovi personaggi e nuove sfumature, ognuna caratterizzata da peculiarità facilmente riconoscibili.

L’animazione curata dallo storico studio TMS Entertainment (Lupin III, Lady Oscar, Jenny La Tennista, Occhi Di Gatto, Rocky Joe, Detective Conan, D.Gray-Man, Saint Seiya: The Lost Canvas, Dr. Stone e Rent A Girlfriend, High Card) mantiene un livello qualitativo costante; lo stile visivo rimane fedele ai disegni di Suzuki, che prediligono funzionalità e chiarezza piuttosto che ricercatezza estetica. Anche l’animazione dei combattimenti più concitati, che risultano tradizionalmente complessi da realizzare con la stessa qualità del resto della serie, conservano una buona cura del dettaglio e una piacevole fluidità. Le musiche accompagnano con efficacia lo sviluppo della storia; le atmosfere sonore sostengono i diversi momenti narrativi e la sigla iniziale risulta particolarmente accattivante, energica quanto basta per introdurre lo spirito della serie.
La prima stagione di Sakamoto Days riesce a mantenere le aspettative iniziali, ed il risultato complessivo offre una storia divertente, leggera, ricca di azione, misurata nel mistero e calda nelle emozioni. La seconda stagione non ha ancora una data ufficiale, ma le previsioni suggeriscono un possibile rilascio non prima del 2027.









