Kagurabachi è il manga del momento

Kagurabachi è una sanguinaria storia di vendetta che unisce katane, stregoni e violenti combattimenti; perché sta ottenendo un successo mediatico così ampio?

 

 

In Giappone si sta imponendo in modo impressionante Kagurabachi, manga d’esordio scritto e disegnato da Takeru Hokazono. Il capitolo di apertura, pubblicato anche online, è schizzato vertiginosamente nelle prime posizioni delle opere più visualizzate in terra nipponica scavalcando addirittura manga del calibro di Jujutsu Kaisen, Chainsaw Man, My Hero Academia, Dragon Ball Super e Spy X Family. La pubblicazione del primo volume è andata a ruba ed ha costretto l’editore a correre ai ripari ristampandolo in totale emergenza; da dove deriva questo impressionante successo?

Indubbiamente buona parte del merito è dovuto allo straordinario lavoro di marketing effettuato prima dell’uscita del manga, ma tutto questo clamore intorno al primo lavoro di Takeru Hokazono non può essere giustificato semplicemente con una campagna pubblicitaria ben riuscita. C’è anche da riconoscere però che la tempistica dell’uscita di Kagurabachi arriva in un momento storico molto particolare in cui, in Giappone, i manga più seguiti dello stesso genere si sono conclusi da poco o stanno terminando il loro ultimo arco narrativo. Così il pubblico ha accolto con molto interesse e crescente entusiasmo l’uscita di questa nuovo racconto che sembra fatto apposta per riempire il vuoto lasciato.

 

 

La storia si ambienta in un presente molto prossimo al nostro, in cui esistono persone capaci di utilizzare occulti poteri: gli stregoni. Come sempre la brama di potere di alcuni uomini ha spinto questi potenti personaggi a scontrarsi tra loro in una guerra senza quartiere. Solo l’intervento di sei lame incantate ha permesso alla fazione legata al governo Giapponese di vincere la guerra; queste lame sono state create da un fabbro estremamente abile che è anche il padre del nostro silenzioso e rigido protagonista Chihiro Rokuhira. Purtroppo una nuova organizzazione criminale, composta da yakuza e stregoni, è riuscita a rintraccia le sei lame, ad appropriarsene ed infine ad assassinare il mitico forgiatore. Inizia così il sanguinoso percorso di vendetta intrapreso dal nostro giovane protagonista con l’aiuto della misteriosa settima katana, ultimo lascito paterno, ed un ristretto gruppo di conoscenti.

Kagurabachi è un manga di genere fantastico che fonde in sè caratteristiche di diversi lavori diventati estremamente famosi nel tempo, ma lo fa coniando una storia di vendetta ben costruita ed un’ottima caratterizzazione dei personaggi. Ci troviamo quindi al cospetto di meravigliose katane dai poteri inimmaginabili, che riportano alla mente opere come Bleach e Demon Slayer, potenti stregoni manipolatori di forze occulte, proprio come avviene in Jujutsu Kaisen, ed infine feroci e violenti spargimenti di sangue ispirati probabilmente da manga come Chainsaw Man. Capite bene che ritrovare tutte queste caratteristiche così distintive e peculiari all’interno di un’unica proposta ha fatto letteralmente impazzire la platea giapponese. In aggiunta a tutto questo sono arrivate anche recensioni entusiastiche da parte di mangaka affermati come Kohei Horikoshi, il creatore di My Hero Academia, che ha elogiato il lavoro fatto dal suo giovane collega.

Però il vero valore del manga Kagurabachi si scopre solo nel momento in cui ci si immerge nella sanguinaria e vendicativa storia narrata. Le premesse disseminate nei primi capitoli hanno un potenziale davvero notevole e si capisce subito che ci troviamo di fronte ad una lavoro preparato a dovere. Chihiro Rokuhira è pervaso da un odio che si palesa in tutta la sua ferocia proprio quando combatte, trasformando il nostro protagonista da un silenzioso ragazzo ad uno spietato carnefice che usa la sua potente katana per uccidere brutalmente i suoi avversari senza curarsi minimamente delle conseguenze che ricadono pesantemente su di lui.

 

 

Takeru Hokazono adotta uno stile narrativo pulito, semplice ed essenziale, tralasciando ingombranti spiegazioni e puntando dritto per la sua strada; scelta interessante che lascia intuire al lettore tanti passaggi non detti e favorisce anche delle ipotesi su come la storia si possa evolvere in direzioni diverse. L’autore poi dispone di una qualità artistica non indifferente, le sue tavole sono ricche di dettagli, ma allo stesso tempo anche cariche di movimento ed azione. La brutalità delle scene si ripete spesso nei combattimenti che, in presenza di stregoni e katane, diventano ancora più spettacolari; in particolare è strepitosa la rappresentazione dei letali poteri della settima lama che si manifestano creando dei bellissimi, quanto eterei, pesci di diversi colori.

Kagurabachi è un manga inedito in Italia, ma è facile prevedere che la sua diffusione a livello internazionale non tardi ad arrivare. Il manga è sicuramente un fenomeno mediatico enorme, probabilmente anche troppo enfatizzato per quello che è stato svelato fino ad ora; ma la storia, le premesse, la caratterizzazione dei personaggi e lo stile grafico dell’autore suggeriscono che la prima opera di Takeru Hokazono non tradirà le altissime aspettative create.

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