L’Alba Dei Morti Dementi: la recensione

Shaun Of The Dead (questo il titolo originale) è tra i migliori film di zombi mai realizzati: accurato, geniale e incredibilmente comico.

 

 

Le pellicole sul tema dei morti viventi sono numerosissime. Dai tempi dei classici di Romero, quei La Notte Dei Morti Viventi e Zombi che hanno lanciato il genere, molta acqua è passata sotto i ponti, e film dalle alterne qualità si sono avvicendati sullo schermo. Mai però si era provato il connubio horror e comicità, almeno in un modo così plateale; se nella saga de La Casa ci sono momenti buffi, Shaun Of The Dead fa dell’umorismo uno dei suoi punti di forza, centrando in pieno l’obiettivo.
Edgar Wright, regista e sceneggiatore di L’Alba Dei Morti Dementi (il nome italiano del film), realizza un vero e proprio capolavoro, confezionando una pellicola unica nel suo genere.

 

 

La storia è ambientata nella Londra contemporanea, e vede una coppia di amici cercare di cavarsela prima nella vita di tutti i giorni e poi durante l’apocalisse zombi. Simon Pegg e Nick Frost sono una coppia perfettamente assortita, che crea costantemente motivi di comicità grazie al contrasto dei loro caratteri e delle loro priorità: il primo si rende conto di essere cresciuto e di dover dare una svolta alla propria vita, gestendosi un lavoro stabile e cercando di metter su famiglia, mentre per il secondo l’unico obiettivo è dormire, mangiare e giocare con i videogiochi. E come dargli torto, in effetti?

 

 

Le assurde situazioni nelle quali i due si cacciano formano un divertentissimo filo logico assolutamente credibile dal punto di vista della trama; il surreale e buffissimo sviluppo della storia è perfettamente inserito nel serioso rapporto causa-effetto tipico di una emergenza zombesca. Simon Pegg e Nick Frost riescono a rendere ridicola e grottesca praticamente ogni scena del film, generando un susseguirsi di scenette demenziali e divertentissime.

Il film non vuole spaventare o infilarsi nel filone degli horror proriamente detti, anche se gli effetti speciali sono ben realizzati. Non si arriva quasi mai a scene crude o dure, ma quando succede ci si rende conto di quanta attenzione si sia posta verso la tradizione dei racconti zombi; e al tempo stesso si crea uno stacco piuttosto forte rispetto all’atmosfera scanzonata che contraddistingue normalmente Shaun Of The Dead.

 

 

Molto buono il cast nel suo complesso, a partire dai già citati Simon Pegg (Hot Fuzz, Ladri Di Cadaveri, Le Avventure Di Tintin, The World’s End, diversi film di Mission: Impossible, di Star Trek e di Star Wars) e Nick Frost (Hot Fuzz, I Love Radio Rock, Le Avventure Di Tintin, Biancaneve E Il Cacciatore, The World’s End, Il Cacciatore E La Regina Di Ghiaccio, Tomb Raider). Ma non sfigurano affatto anche i personaggi secondari, a partire dall’ottimo Bill Nighy (Underworld, Guida Galattica Per Autostoppisti, The Constant Gardener, Hot Fuzz, I Love Radio Rock, L’Ora Più Bella, Marigold Hotel, La Casa Dei Libri, Le Cose Che Non Ti Ho Detto), passando per la svampita Penelope Wilton (Match Point, Marigold Hotel), Kate Ashfield, Dylan Moran, Lucy Davies e Martin Freeman (Ali G, Guida Galattica Per Autostoppisti, Hot Fuzz, Lo Hobbit, The World’s End, Captain America: Civil War, Black Panther).

 

 

Ottima la regia di Edgar Wright, che con questo film inizia la “trilogia del Cornetto” (Hot Fuzz, The World’s End), trittico di film surreali con Simon Pegg e Nick Frost. Da notare come Shaun Of The Dead sia uno degli ultimi film europei che si permette il lusso di prendere in giro i radical chic, essendo uscito nelle sale prima che l’ondata politically correct castrasse la comicità irriverente.

Shaun Of The Dead (o L’Alba Dei Morti Dementi che dir si voglia) è un film imperdibile; che siate appassionati di zombi o semplicemente cerchiate un film divertente, la pellicola che apre la cosiddetta trilogia del Cornetto vi accalappierà fin dal primo minuto, ed arrivati al termine non ne avrete avuto abbastanza.

 

Shaun Of The Dead, 2004
Voto: 9
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